Ubaldini. Signori degli Appennini

Quis dominatur Appennini? Alma Domus Ubaldini.

Chi domina gli Appennini? La vitale famiglia degli Ubaldini.

Una stirpe gotica, giunta nella penisola italiana nel VI sec. a.C. seppe costruire la sua ascesa nei territori dell’Appennino tra Firenze e Bologna. La famiglia Ubaldini.
I suoi capostipiti si distinsero meritandosi in epoca medievale il favore degli imperatori. Fu proprio Federico Barbarossa (1122 circa -1190) a fregiarli dello stemma con il cervo, il più nobile delle prede accompagnato dal motto Q. D. A. A. D. U. (Quis dominatur appennini? Alma domus Ubaldini).
Acquistarono potere prima e territori poi estendendo i loro domini fino alle zone di Città di Castello. Da qui ebbe origine il ramo della Carda che fu protagonista della storia del Rinascimento dell’Italia centrale, dapprima dando fidati condottieri agli eserciti dei loro signori e poi intrecciandosi indissolubilmente ai Montefeltro.

Fino ad arrivare al massimo splendore nello speculare rapporto di fratellanza tra Ottaviano Ubaldini (1423 – 1498) e Federico da Montefeltro (1422 – 1482). Dalla fine del XVI secolo i rami della famiglia si distinsero e stanziarono nei territori circostanti caratterizzandone l’identità.
Ripercorriamo la loro storia attraverso il percorso che si svolge nelle stanze di questo che fu il palazzo costruito per volere di Ottaviano Ubaldini della Carda nel 1477.
Dopo anni di stasi in seguito alla sua morte il cantiere riprese con il conte di Apecchio Gentile II Ubaldini († 1543), per concludersi nel 1588. Il palazzo prima di arrivare all’aspetto odierno subì innumerevoli vicende, divenne prima Palazzo Apostolico nel 1752 dopo la morte dell’ultimo conte ed in seguito fu quasi raso al suolo dal grande terremoto del 1781.
In parte ricostruito tra il 1818 ed il 1821 fu adibito ad ospedale per ricoverare i malati colpiti dall’epidemia di tifo. Dal 1841 fu adibito a sede comunale fino ai nostri giorni in cui è stato completamente restaurato.

Attraverso queste stanze seguiamo i passi degli Ubaldini, riportando alla luce lo spirito di personaggi e vicende rimasti nella penombra della tradizione storica, fino al rifiorire dei recenti studi.

Mostra a cura di Elisabetta Carlino • Scarica il colophon completo

presentazione della mostra su rossini tv

Programma inaugurazione

Sabato 12 giugno

Ore 16:45 – Registrazione dei visitatori
Ore 17:00 – Saluti istituzionali e presentazione della mostra
Ore 18:00 – Apertura mostra
Ore 18:30 – Concerto dell’ensemble di musica antica MusiCanti Potestatis
Ore 20:00 – Momento conviviale nella Terrazza di Palazzo Ubaldini

Galleria immagini

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Orari
Tutti i giorni • 10:30 – 12:30 e 16:00 – 19:00

Mail
prenotazioni@lamacina.it

Telefono
366 5849069

Per una visita guidata
Daniela Rossi
Guida turistica certificata
333 3886193

Tariffe
Intero € 7,00 – Ridotto € 3,50

Ingresso gratuito durante la giornata inaugurale (12 giugno 2021)

BIGLIETTO COMBINATO
Palazzo Ubaldini + Museo dei Fossili
Intero € 8,00 – Ridotto € 4,00

Ingresso gratuito al Museo dei Fossili nella giornata di sabato 12 giugno 2021

Ingresso sempre gratuito per le seguenti categorie di visitatori:
• Portatori di handicap e ad un loro accompagnatore
• Guide turistiche abilitate
• Giornalisti previa esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta
• docenti che accompagnano gruppi di studenti

Tariffa ridotta per i visitatori in età compresa tra i 6 e i 18 anni e per gli over 65, ai residenti nel Comune di Apecchio, ai gruppi formati da oltre 10 persone.

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